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Sacchini, Antònio Marìa Gàspare

compositore italiano (Firenze 1730-Parigi 1786). Compiuti gli studi con F. Durante presso il Conservatorio di S. Maria di Loreto a Napoli, di cui fu in seguito (1758) maestro di cappella, esordì in tale città con l'intermezzo Fra' Donato (1756), cui seguirono le opere Olimpia tradita (1758) e Andromaca (1761), accolte con buon successo. Nel 1762 si stabilì a Venezia, dove fu rinomato didatta, direttore del Conservatorio dell'Ospedaletto (1768-72) e operista di successo, sia nel genere serio sia in quello buffo (Alessandro Severo e Alessandro nelle Indie, 1763), ottenendo notorietà anche nelle altre principali città italiane. Dopo un breve rientro a Napoli, nel 1772 si trasferì a Londra col cantante Rauzzini, suo intimo amico, dove visse per una decina di avventurosi anni, all'apice della carriera. Incoraggiato dal successo che aveva ottenuto La colonie (1775) alla Comédie-Française, nel 1782 si stabilì infine a Parigi, dove si svolse il periodo della sua maturità artistica. Protetto da Maria Antonietta, ebbe modo di farsi apprezzare nei teatri parigini con le opere Olimpiade, Renaud (1783), Dardanus (1784), ma non riuscì a riacquistare l'antico prestigio, anche per la sua posizione ambigua nella querelle tra gluckisti e piccinisti. Morì in miseria, senza aver potuto assistere ai trionfi di Œdipe à Colone (rappresentato postumo nel 1786), considerato il suo capolavoro, e dell'incompiuta Arvire et Éveline (rappresentata nel 1788). Tra i più importanti musicisti del tempo, compose una cinquantina di lavori teatrali, felici soprattutto nella resa delle situazioni drammatiche, oratori, musica sacra e strumentale.