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Saer, Juan José

narratore argentino (Santa Fe 1937-Parigi 2005). Dopo aver pubblicato in patria diversi racconti (En la zona, Palo y hueso, Unidad de lugar) e romanzi (Responso, La vuelta completa), si stabilì in Francia nel 1968 e cominciò a pubblicare in Spagna, ottenendo il premio Nadal nel 1988 con il romanzo La ocasión, storia di un uomo dotato di eccezionali poteri mentali che, stabilitosi nella pampa argentina, vive avventure al limite del delirio. Precedentemente a questo romanzo compose le narrazioni Cicatrices (1964), El limonero real (1974), Nadie nada nunca (1980), El entenado (1983), Glosa (1985); tra i romanzi successivi, sono degni di nota El rìo sin orillas (1991) e El concepto de ficción (1997). La sua opera migliore può essere considerata però il volume di poesie, El arte de narrar (1977), che contribuisce a dare la misura di uno scrittore molto dotato, sebbene evidentemente riconducibile a precedenti illustri (Proust, Borges, Cortázar, gli ultimi narratori francesi, il romanzo “nero”, ecc.).