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Sahalin

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(Sahalinskaja oblast’). Provincia della Russia orientale, 87.100 km², 526.235 ab. (stima 2006), 6 ab./km², capoluogo: Južno-Sahalinsk. Confini: Mare di Ohotsk (N,E), stretto di La Pérouse (S), stretto dei Tartari (W).

Generalità

La provincia comprende l'isola di Sahalin (76.400 km², in giapponese, Karafuto), le isole Curili e alcune isole minori. Sahalin è separata dalla terraferma a W dallo stretto dei Tartari, e dall'isola giapponese di Hokkaidō a S dallo stretto di La Pérouse, mentre è bagnata a N e a E dal Mare di Ohotsk e a SW dal Mare del Giappone. L'isola, che si allunga per ca. 950 km nella direzione dei meridiani ed è larga al massimo 160 km, è percorsa in senso longitudinale da due catene montuose parallele tra loro, la Catena Occidentale (monte Iharia, 1481 m) e quella Orientale (monte Lopatin, 1609 m), divise dalle valli dei fiumi Poronaj e Tym. Nel settore settentrionale si apre una vasta pianura alluvionale. Le coste sono alte e aspre, tranne nella parte settentrionale, dove sono piane e interrotte solo dalle foci dei fiumi, che formano dei liman, separati dal mare da banchi sabbiosi. Le Curili fanno parte della “cintura di fuoco del Pacifico”, un anello di isole caratterizzate da una forte instabilità tettonica che separano il Mar di Ohotsk dall'oceano Pacifico. Le isole, di natura vulcanica, nascono dai movimenti di subduzione che interessano la placca pacifica e la placca di Ohotsk, e dalla conseguente formazione della fossa delle Curili. Sulle isole si contano più di 100 vulcani di cui circa 40 attivi. I maggiori sono il vulcano Tjatja (1819 m), situato sull'isola di Kunašir (S), e il vulcano Alaid (2339 m) sull'isola di Atlasov (N). Il clima, di tipo monsonico, è rigido a N, più mite a S. Fra la popolazione (russi, coreani, ucraini, mordvini, tatari) esistono tuttora minoranze autoctone come gli Ainu. § Le principali risorse economiche sono l'agricoltura (cereali, barbabietole da zucchero, patate, legumi), la pesca, l'industria (conserviera del pesce, cartaria, cantieristica, del legno), lo sfruttamento forestale e quello del sottosuolo (carbone, petrolio a Čajvo, Piltun-Astohskoe, Odoptu, oro, argento, titanio e ferro); i giacimenti petroliferi e di gas naturale off-shore scoperti di recente sono tra i più importanti del mondo. Città importanti, oltre al capoluogo, sono Holmsk, Korsakov, Oha, Aleksandrovsk-Sahalinsk, Poronajsk e Nevelsk.

Storia

Disabitata fino al sec. XVIII, fatta eccezione per alcuni insediamenti di pescatori e cacciatori giapponesi e russi, l'isola di Sahalin nel secolo successivo divenne sede di importanti colonie penali russe. In seguito alla guerra russo-giapponese del 1905, la metà meridionale dell'isola (a S del 50º parallelo) fu assegnata al Giappone. Con la seconda guerra mondiale fu restituita all'URSS la sovranità sull'intera isola e sulle quattro Curili meridionali. Ancora oggi queste ultime sono rivendicate dal Giappone che non ha riconosciuto ufficialmente la sovranità russa.