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Saint Lucia

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Stato dell'America Centrale (617 km²). Capitale: Castries. Popolazione: 171.000 ab. (stima 2008). Lingua: inglese (ufficiale), creolo-francese. Religione: cattolici 67,5%, protestanti 22%, non religiosi/atei 4,5%, altri 6%. Unità monetaria: dollaro dei Caraibi Orientali (100 centesimi). Indice di sviluppo umano: 0,821 (66° posto). Confini: oceano Atlantico. Membro di: Commonwealth, OAS, ONU e WTO, associato UE.

Generalità

Stato dell'America Centrale il cui territorio è formato dall'isola omonima, situata nel settore centromeridionale delle Piccole Antille, nelle Windward Islands, tra le isole della Martinica a N e di Saint Vincent a S, dalle quali è separata tramite due bracci di mare, rispettivamente il Saint Lucia Channel e il Saint Vincent Passage. Inglesi e francesi si sono alternati ben 14 volte come colonizzatori, e l'isola è stata spesso teatro di aspre battaglie. Abitato in prevalenza da neri, discendenti degli schiavi portati qui dall'Africa, è lo Stato più popolato delle Piccole Antille.

Lo Stato

Indipendente dal febbraio 1979, Saint Lucia è una monarchia costituzionale nell'ambito del Commonwealth; capo dello Stato è il sovrano britannico, rappresentato da un governatore generale. Questi nomina il primo ministro, responsabile con il governatore del potere esecutivo; il potere legislativo spetta al Parlamento bicamerale composto da un'Assemblea eletta a suffragio universale per 5 anni e dal Senato di varia nomina. Il sistema di diritto in uso si basa sulla Common Law britannica. La giustizia è amministrata tramite la Corte Suprema dei Caraibi Orientali. È in vigore la pena di morte. Non sono previste forze armate regolari per la difesa del Paese. Il mantenimento dell'ordine pubblico è affidato a una Forza di Polizia che comprende anche la Guardia Costiera. L'istruzione è obbligatoria dai 5 ai 15 anni e viene impartita in scuole pubbliche e private. La scuola primaria ha inizio a 5 anni e si protrae per sette anni. La scuola secondaria inizia a 12 anni e comprende un primo ciclo della durata di tre anni e un secondo di due. Nonostante l'obbligo scolastico esteso, la percentuale di analfabeti nelle isole è ancora alto (9,9% nel 2003). L'istruzione superiore viene impartita nella sede distaccata della University of West Indies.

Territorio: geografia fisica

Di origine vulcanica, l'isola è montuosa (Mount Gimie, 950 m) e ricoperta da densi boschi; in prossimità della costa sudoccidentale si innalzano bruscamente il Gros Piton (798 m) e il Petit Piton (743 m), due coni vulcanici che rappresentano la caratteristica principale del territorio. Gli alisei di NE mitigano il clima tropicale dell'isola, la cui temperatura media varia dai 21 ºC ai 32 ºC. Le precipitazioni aumentano con l'altitudine: dai 1300 mm annui della fascia costiera si passa ai 3800 mm delle aree più elevate. Dai rilievi scendono numerosi corsi d'acqua, che nella parte terminale del loro corso formano ampie pianure alluvionali.

Territorio: geografia umana

Inizialmente abitata dagli arawak, l'isola fu conquistata nel primo millennio d.C. dai caribi e solo nel Settecento occupata e rivendicata da francesi e britannici. Gli attuali abitanti, per lo più di origini africane e meticci, vivono normalmente in piccoli centri costieri; la densità abitativa è di 277 ab./km². I centri più importanti sono la capitale Castries, situata sulla costa nordoccidentale dell'isola, il cui agglomerato urbano accoglie oltre due terzi della popolazione del Paese, Laborie e Vieux Fort, entrambe affacciate sulla costa meridionale.

Territorio: ambiente

La foresta tropicale ricopre ancora più di un quarto del territorio ma la deforestazione ha causato gravi danni oltre all'erosione del suolo, specie nelle aree settentrionali. Le aree protette interessano il 2,4% dell'isola e sono suddivise in riserve naturali, marine e forestali e un parco nazionale. Nel 2004 l'UNESCO ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità l'Area vulcanica dei Pitons, situata in prossimità della cittadina di Soufrière dove sono collocati i due pittoreschi coni vulcanici e la zona marina circostante, nella quale sono state individuate otto specie di piante rare; la fauna, invece, è costituita da rettili, anfibi, vari mammiferi e uccelli, di cui cinque specie endemiche.

Economia

L'economia di Saint Lucia è stata a lungo legata alla produzione ed esportazione delle banane; solo negli ultimi due decenni del Novecento, anche a causa dell'accresciuta concorrenza internazionale, si è cercato di giungere a una maggiore diversificazione; si sono così affermati il settore dei servizi, del turismo e delle costruzioni. Il PIL del Paese registrato nel 2008 è pari a 1.025 ml $ USA, il PIL pro capite ammonta a 6.033 $ USA. § Il sistema economico poggia essenzialmente sull'agricoltura (che contribuisce per poco più del 4% al PIL), che produce soprattutto banane, patate dolci (batate), agrumi, noci di cocco e cacao. Anche la pesca costituisce un'importante fonte di reddito, e i suoi prodotti, principalmente aragoste e gamberi, vengono esportati sui mercati internazionali; si pratica in minor misura l'allevamento del bestiame (bovini, suini, volatili da cortile ecc.). Malgrado gli sforzi sostenuti, tuttavia, non è stata ancora raggiunta l'autosufficienza alimentare; gravi danni del resto vengono causati con una certa frequenza al settore agricolo dai violenti uragani che interessano l'area. § In espansione è l'industria, che annovera complessi alimentari (birrifici, oleifici ecc.), chimici (con produzione di materie plastiche, fertilizzanti ecc.), dell'abbigliamento, oltre a stabilimenti di assemblaggio di componenti elettronici. La produzione di energia ha beneficiato dell'attivazione di un impianto geotermico a Soufrière. § Attivo è soprattutto il turismo attirato dalle bellezze naturali di una delle ultime aree pressoché intatte dei Caribi. L'afflusso crescente di stranieri ha influito positivamente sulle attività finanziarie, grazie anche alle facilitazioni fiscali approvate per attirare gli investimenti esteri. Buone sono le comunicazioni stradali con 910 km di strade; l'isola può contare su numerosi servizi marittimi di linea (principali scali sono Castries, Cul-de-Sac e Vieux-Fort) e sui collegamenti aerei di varie compagnie (vi sono ben due aeroporti internazionali a Hewanorra e Vigie, presso Castries). Nonostante le forti correnti emigratorie, continua a essere piuttosto rilevante la disoccupazione. Saint Lucia esporta per oltre un terzo banane, poi abbigliamento, cacao, ortaggi, frutta e olio di cocco, e importa alimentari, manufatti, macchinari e mezzi di trasporto, prodotti chimici e combustibili. Principali partner per le esportazioni sono Francia, USA e Gran Bretagna, per le importazioni USA, Trinidad e Tobago, Francia, ma anche Italia, Venezuela, Gran Bretagna e Paesi Bassi. La bilancia commerciale risulta ancora deficitaria. Il Paese, membro del CARICOM, si dimostra uno dei più convinti sostenitori della necessità di una più stretta integrazione economica e politica fra gli Stati caribici.

Storia

L'isola venne scoperta intorno al 1500 e dopo alcuni tentativi di colonizzazione da parte degli Inglesi, nel 1650 fu occupata dai francesi. Passò poi definitivamente agli inglesi nel 1803 e divenne nel 1967 Stato associato al Regno Unito. Dopo l'indipendenza (22 febbraio 1979), il Partito laburista è stato al governo fino alle elezioni del 1982 che dettero invece la maggioranza assoluta ai conservatori, confermatisi quindi nella propria posizione per tutto il decennio e i primi anni Novanta. In base alle elezioni del 23 maggio 1997, il Partito laburista è tornato alla guida del Paese, assicurandosi 16 dei 17 deputati dell'Assemblea nazionale. Primo ministro è, dal 26 maggio 1997, il leader laburista Kenny Anthony che succede al conservatore Vaughan Lewis, membro del Partito unito dei lavoratori. Nelle elezioni legislative del 2006 l'United Workers Party vinceva con 11 seggi. Sir John Compton veniva nominato primo ministro, mentre nel 2011 diventava premier Kenny Davis Anthony.

Cultura: generalità

A lungo contesa fra inglesi e francesi, Saint Lucia presenta tratti culturali legati maggiormente all'influsso di questi ultimi. Non va ovviamente trascurato l'apporto dei neri, qui trasferiti dall'Africa come schiavi, con il loro bagaglio di credenze religiose, abitudini musicali, usanze culinarie ecc. Nei villaggi dell'isola, oggi, è possibile sperimentare i modi di vita più tradizionali e partecipare a eventi folcloristici spettacolari, come il Carnevale, che si svolge in luglio ed è uno dei più affollati dei Caribi. Di rilievo internazionale anche il St. Lucia Jazz Festival, così come di grande interesse sono gli edifici storici e coloniali della capitale Castries e la fortezza di Pigeon Island. I mercati dell'isola abbondano di spezie e oggetti di artigianato locale in legno e paglia.

Media

Saint Lucia.