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Saint-Denis (Francia)

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città nel dipartimento di Seine-Saint-Denis (regione: Île-de-France, Francia), 37 m s.m., 95.300 ab. (stima 2004).

Generalità

Città situata alla periferia settentrionale di Parigi, sulla destra della Senna. È importante nodo ferroviario e attivo centro commerciale e polo di sviluppo del terziario; nel 1998 vi è stato costruito il più grande stadio francese, lo Stade de France, che ha risollevato le sorti economiche della zona dopo il declino delle grandi fabbriche della cintura industriale. Università. § Il 10 novembre 1567 vi si svolse una famosa battaglia tra le truppe calviniste di Condé e quelle cattoliche di Anne de Montmorency. Occupata Saint-Denis, Condé minacciava Parigi e ne bloccava i rifornimenti. Anne de Montmorency lo attaccò e lo vinse ma perì nella battaglia.

Arte

L'abbazia benedettina, fondata nel sec. VII dal re merovingio Dagoberto I, conobbe una grande fioritura in età carolingia con i monaci Induino, Abbone e Incmaro, grazie anche alla presenza di un importante scriptorium. Riformata nel 1008 da S. Odilone di Cluny, l'abbazia tornò a essere un vivacissimo centro culturale con l'avvento dell'abate Suger (1122-51). Particolarmente fiorente fu la locale scuola di oreficeria, dalla quale uscirono caratteristici vasi di pietra dura o marmo montati in oro e argento (celebre quello “ad aquila” del Louvre). Intorno al 1132 l'abate Suger iniziò la ricostruzione della chiesa, sorta nel 652 sul luogo di un precedente santuario costruito sulla tomba di san Dionigi. La nuova chiesa, che può considerarsi uno dei primi esempi di architettura gotica, fu terminata nel sec. XIII con interventi anche di Pierre de Montreuil e divenne mausoleo dei re di Francia, subendo gravi danni durante la Rivoluzione. Scomparse le bellissime statue-colonne dei portali, restano all'interno varie tombe reali e principesche, adorne di statue e bassorilievi, fra cui quelle di Filippo l'Ardito (1301), di Carlo V, di Luigi XII, di Francesco I (opera di Ph. Delorme e di Primaticcio), di Enrico II e Caterina de' Medici. L'abbazia fu ricostruita in alcune parti nel 1715-23 da R. de Cotte, nel tipico stile classicheggiante della Reggenza.