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Saint-Georges de Bouhélier

nome con cui è noto l'autore teatrale francese Ludovic-Stéphane-Georges de Bouhélier-Lepelletier (Rueil 1876-Montreux 1947). Figlio del giornalista e uomo politico Edmond de Bouhélier-Lepelletier (1846-1913), fu il fondatore di una scuola letteraria, il “naturismo”, mirante a creare una sintesi tra simbolismo e naturalismo. Scrisse versi (Les chants de la vie ardente, 1902) e romanzi, ma lasciò affidata la sua fama soprattutto a Le carnaval des enfants, rappresentato da Rouché al Théâtre des Arts nel 1910. Più lirica che drammatica, quest'opera, a detta di G. Baty, influenzò tutta una generazione di autori e di registi. Protagonista del Carnaval è una lavandaia, stroncata dall'impietosità dei congiunti, non meno che dalla miseria. Tra le altre opere drammatiche: La vie d'une femme (1919), Le sang de Danton (1931), Jeanne d'Arc (1934).