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Saint-Germain-des-Prés

antico monastero parigino con titolo abbaziale fondato nel 543 (o 558) da Childeberto I e consacrato a San Vincenzo. Donato al vescovo di Parigi, San Germano (che vi fu sepolto), ne prese il nome nel sec. IX. Nel sec. VI i monaci aderirono alla regola di San Benedetto e l'abbazia, oggetto di numerose donazioni, divenne ben presto ricchissima. Secondo l'inventario dell'abate Irminone (800-825) i beni del monastero si estendevano su oltre 36.000 ettari e davano lavoro a oltre 10.000 contadini. Devastato dalle incursioni normanne del sec. IX, ricostituito intorno al 1000, i suoi monaci furono poi dispersi nel 1789 per ordine della Legislativa. Benché alterata e danneggiata, la chiesa conserva in parte le originarie forme romanico-gotiche. All'interno, ampiamente restaurato nel sec. XIX, notevoli i capitelli scolpiti (in parte copie; gli originali sono al Museo di Cluny). Nella chiesa sono sepolti il re Giovanni Casimiro di Polonia e Cartesio.