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Saint-Vincent

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comune della Valle d'Aosta (27 km da Aosta), 575 m s.m., 20,85 km², 4687 ab. (sanvincentini, saint-vincentins), patrono: san Vincenzo (22 gennaio).

"Per approfondire vedi Libro dell'Anno '97 p 167 b" "Per approfondire vedi Libro dell'Anno '97 p 167 b"

Generalità

Cittadina della media valle, situata su un ampio terrazzo morenico alla sinistra della Dora Baltea dominato dal monte Zerbion. Per il suo clima, gradevole anche in pieno inverno grazie alla posizione su un assolato declivio, e il carattere mondano e internazionale legato al Casinò de la Vallée, ha meritato il soprannome di “Riviera delle Alpi”.

Storia

Noto già in epoca romana per le virtù terapeutiche delle sue acque (sotto la parrocchiale di San Vincenzo sono stati trovati i resti di un complesso termale del sec. II), nel Medioevo appartenne ai Montjovet e agli Challant, passando poi ai Savoia. Dal 1939 al 1946 si chiamò San Vincenzo della Fonte.

Arte

La parrocchiale di San Vincenzo è un edificio di origine romanica rimaneggiato nei sec. XV e XVII e nel 1890: interessanti sono il campanile, le absidi, gli affreschi dei sec. XV-XVI e la cripta. Lo stabilimento termale Fons Salutis, edificato nel 1900 in stile neomedievale, è circondato da giardini ed è collegato al centro del paese da una funicolare. Il Museo di Mineralogia conserva campioni di minerali valdostani e cristalli provenienti da tutto il mondo. In località Moron sorge la chiesa di San Maurizio (forse sec. XII, ricostruita nel Quattrocento) con campanile romanico. Sopravvivono resti del ponte romano (crollato nel 1839), che scavalcava con una sola arcata il torrente Cillian.

Economia

L'economia si basa sul turismo: la ciittadina è una prestigiosa stazione termale, grazie alle acque bicarbonato-solfato-alcalino-bromo-iodiche della Fons Salutis (il primo stabilimento, del 1846, fu frequentato dalla famiglia reale e dall'alta borghesia torinese), ed è dotata di efficienti attrezzature alberghiere, ricettive e di svago. Il Casinò de la Vallée, aperto al gioco tutto l'anno e sede di congressi nazionali e internazionali, e numerose manifestazioni culturali e mondane richiamano un incessante flusso turistico. Imprese di tipo artigianale operano nei settori alimentare, della distillazione (liquori), dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione artistica del legno (scultura in bassorilievo e a tutto tondo).

Curiosità

Molte le manifestazioni ospitate dal centro, tra cui il Premio cinematografico La Grolla d'oro (ottobre), il Premio di giornalismo Saint-Vincent (luglio) e il Premio letterario Saint-Vincent (agosto).