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Salèrno, svòlta di-

denominazione comunemente usata dalla storiografia contemporanea in riferimento all'arrivo in Italia (27 marzo 1944) dall'Unione Sovietica di Palmiro Togliatti e alle implicazioni originate dalle scelte politiche del leadercomunista che aveva posto come pregiudiziale, ancor prima di affrontare la questione istituzionale, la liberazione del Paese. Il compromesso, se di fatto sbloccò la fase di stallo in cui si trovava l'esarchia del C.L.N. (tesa alla costituzione di un governo con nuovi poteri istituzionali in contrasto con la monarchia che godeva dell'appoggio alleato), fu aspramente criticata soprattutto dagli uomini della Resistenza contrari a Badoglio e ai compromessi con la casa regnante.