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Salò

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comune in provincia di Brescia (30 km), 75 m s.m., 29,75 km², 10.039 ab. (salodiani), patrono: san Carlo Borromeo (4 novembre).

Generalità

Cittadina situata nella parte più interna del golfo omonimo, che si apre nella sponda sudoccidentale del lago di Garda; è compresa nel Parco Alto Garda Bresciano. Si compone di un nucleo storico e di un elegante lungolago, realizzato dopo il terremoto che colpì la cittadina nel 1901. Nella parte più alta, verso il monte San Bartolomeo e Serniga, il territorio, che gode di un clima particolarmente mite, è coperto di boschi e castagneti, mentre, nella parte che digrada verso la riva, di vigneti, oliveti e alberi da frutto.

Storia

Base di stanziamento dei Galli Cenomani, fu vicus romano di una certa importanza, come attestano tombe, armi e monete rinvenute nel territorio; nel sec. X fu alle dipendenze del monastero di Leno e in seguito di nobili famiglie bresciane. Con la dominazione dei Visconti divenne capoluogo della riviera del Garda (1337) e sede del Consiglio della Magnifica Patria, mantenendo questa posizione di preminenza anche durante il lunghissimo dominio della Repubblica di Venezia, cui Salò rimase sempre fedele. Nel 1848 aderì ai moti insurrezionali anti-austriaci e nel 1859 salutò l'arrivo di Garibaldi. Durante la seconda guerra mondiale, dall'autunno del 1943 alla primavera del 1945, divenne sede di molti ministeri e capitale della Repubblica Sociale Italiana (o Repubblica di Salò) di Benito Mussolini.

Arte

Del borgo medievale è chiaramente riconoscibile il nucleo più antico, che si svolge attorno alla piazza del duomo con stradine acciottolate e passaggi con archivolto. Il principale monumento cittadino è appunto il duomo (sec. XV), dedicato all'Annunziata, costruzione tardogotica con portale rinascimentale, che conserva dipinti del Romanino, Palma il Giovane, Zenone Veronese, Andrea Celesti e Paolo Veneziano. Il palazzo Fantoni (dalla pregevole facciata del sec. XV) ospita il Museo Storico del Nastro Azzurro, che raccoglie documenti e cimeli dal 1796 al 1945; la Biblioteca dell'Ateneo di Salò, ricca di codici manoscritti, incunaboli e pregevoli edizioni a stampa; e la Civica Raccolta del Disegno. Sistemato dopo il terremoto del 1901 e inaugurato nel 1906, il lungolago Giuseppe Zanardelli, che corre parallelo al borgo, si apre panoramicamente sul golfo, sull'imbarcadero e sul porto turistico, costeggiato da palazzi e dimore signorili. Vi si affaccia il palazzo della Magnifica Patria (1524), sede di uffici comunali e del Museo Civico Archeologico, collegato da un portico tre-quattrocentesco al palazzo del Podestà, sede municipale, ricostruito all'inizio del sec. XX su quello cinquecentesco distrutto dal sisma.

Economia

Salò è una stazione climatica e balneare frequentata da una clientela internazionale, che offre eccellenti strutture ricettive e sportive (vela, canottaggio e nautica da diporto). Nel comparto industriale emergono i settori dolciario, tessile, della distillazione (liquori), della produzione di essenze, dell'abbigliamento, degli accessori sportivi, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno. Si pratica la pesca ed è fiorente l'agricoltura, che produce agrumi (limoni e cedri), uva (pregiati i vini chiaretto e groppello), olive (con produzione di olio del Garda), ortaggi, cereali e foraggi; è praticato l'allevamento bovino, ovino ed equino.

Curiosità

Frequentato è il Festival Internazionale Estate Musicale del Garda, intitolato al liutaio Gasparo da Salò, che qui nacque (1540-1609), ritenuto, con A. Amati, il creatore del violino moderno. La città ha dato inoltre i natali al regista Luigi Comencini (1916).Pier Paolo Pasolini vi girò il film Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975).