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Salinas, Pedro

poeta e critico spagnolo (Madrid 1892-Boston 1951). Tra gli esponenti di maggior rilievo della “Generazione del 27”, è forse il poeta ispanico del Novecento che più ha rinnovato la tematica e il linguaggio amoroso. Lettore di spagnolo alla Sorbona (1914-17) e a Cambridge (1922-23), docente a Siviglia e a Murcia (1918-27), quindi a Madrid, durante la guerra civile si trasferì negli USA dove insegnò prima al Wellesley College (1936), poi alla John Hopkins University di Baltimora (1939), infine all'Università di San Juan de Puerto Rico (1942-45). Dall'America mantenne vivi i rapporti con gli scrittori spagnoli, soprattutto con J. Ramón Jiménez (che nel 1925 l'aveva chiamato a collaborare alla rivista Índice) e con l'amico Jorge Guillén. La poesia amorosa di Salinas, tra le più perfette della letteratura ispanica, è esempio di rara coerenza e si risolve essenzialmente in un intenso e personalissimo colloquio con la donna amata che, attraverso un lucido e continuo confronto tra conoscenza e realtà sensibile, viene quasi privata della sua fisicità, in un tentativo di avventura verso l'assoluto. Se da Presagios (1923) e Seguro azar (1929) a Fábula y Signo (1931), La voz a ti debida (1934) e a Razón de amor (1936) Salinas è essenzialmente il cantore del sentimento amoroso in tutte le sue sfumature (amare equivale a essere), negli ultimi libri, El contemplado (1946), Todo más claro (1949) e Confianza (postumo, 1954), si apre a temi e inquietudini nuove, con chiara coscienza del momento storico. Critico lucido e acutissimo, Salinas scrisse studi di fondamentale importanza (Reality and the Poet in Spanish Poetry, 1940; Literatura española siglo XX, 1941 e 1949; Jorge Manrique o Tradición y originalidad, 1947; La poesía de Rubén Darío, 1948; El defensor, 1948; Ensayos de literatura hispánica, postumo 1958), ma fu anche elegante e delicato narratore in Víspera del gozo (1926), El desnudo impecable y otras narraciones (1951), La bomba increible (1950), ed estroso autore teatrale in La fuente del Arcángel (1951) e nelle postume La cabeza de Medusa (1952), La estratósfera (1952), La isla del tesoro (1952) e Los santos (1954).

Bibliografia

C. Feal Deibe, La poesía de Pedro Salinas, Madrid, 1965; J. Vila Selma, Pedro Salinas, Madrid, 1972; D. Sanine, L'œuvre poétique de Pedro Salinas, Chambéry, 1984.

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