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Salmi, Libro dei-

libro dell'Antico Testamento, costituito da una collezione di 150 componimenti poetici suddivisa in cinque raccolte, forse secondo un criterio di analogia con la suddivisione del Pentateuco. La maggior parte dei salmi è accompagnata da soprascritte che intendono specificarne l'origine, la funzione, il modo musicale, ecc., ma né la disposizione dei salmi nell'insieme del libro, né le soprascritte esplicative (spesso di difficile interpretazione) consentono di definire la collocazione storica del libro e delle singole composizioni, definizione che costituisce in realtà un problema complesso di critica biblica. L'attribuzione tradizionale del Libro dei Salmi al re David è stata messa radicalmente in questione dalla critica del sec. XIX, che giunge a proporre, per la quasi totalità del libro, una datazione estremamente tardiva (sec. II a. C.), considerando in sostanza i salmi come il manifesto della pietà giudaica postesilica. Tale interpretazione del Libro dei Salmi apparve però a sua volta assolutamente inadeguata; allorché gli venne applicata l'indagine storico-critica secondo il metodo dell'analisi dei generi letterari e della determinazione dell'ambientazione vitale (Sitz im Leben) di ogni singola composizione, che ha consentito di rilevare come a diversi gruppi di salmi vadano attribuite datazioni differenti, lungo un arco di tempo che si estende dall'epoca regia al tardogiudaismo e che raccoglie forme poetiche addirittura preisraelitiche. I principali generi letterari dei salmi sono l'inno e il lamento (individuale o collettivo), mentre l'ambientazione è generalmente quella cultuale, il che non esclude naturalmente la realtà del suo impiego nell'ambito della pietà privata in epoca postesilica. Globalmente interpretato in senso messianico, il Libro dei Salmi ha conservato altresì un posto centrale come testo della pietà privata nell'ambito del cristianesimo, venendo investito complessivamente del carattere di protoevangelo.

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