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Salonicco (città)

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(Thessaloníkē). Capoluogo della Macedonia Centrale (Grecia), 20 m s.m., 315.196 ab. (2011).

Generalità

Seconda città del Paese dopo Atene per numero di abitanti, è situata nella parte più interna del golfo omonimo ed estende i suoi quartieri ad anfiteatro lungo la costa e sui primi contrafforti del monte Kissós. L'impianto della città ellenistica, romana e bizantina è solo in parte ripetuto dall'attuale reticolato stradale, poiché Salonicco, varie volte distrutta da incendi e guerre nei sec. XIX-XX, è stata quasi completamente ricostruita su impianto urbanistico moderno. Fin dall'antichità importante nodo di comunicazioni tra l'Asia e la penisola Balcanica, Salonicco è anche un fiorente centro culturale, sede di un'università (1925), di un conservatorio musicale, di importanti musei e di vari istituti superiori, artistici e industriali; è inoltre residenza di un metropolita (l'esarca di Tessaglia). Nel 1988 i suoi monumenti protocristiani, bizantini e postbizantini sono stati inclusi nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Storia

Fondata da Cassandro nel sec. IV a.C. col nome di Tessalonica, si espanse rapidamente, grazie al suo attivo porto, in concomitanza col declino della vicina Terme. Durante l'occupazione romana (a partire dal 168 a.C.) fu ulteriormente valorizzata dalla costruzione della via Egnatia; divenne capitale della Macedonia e più tardi colonia romana sotto l'imperatore Decio. Sottoposta nel 253, nel 262 e nel 269 ad attacchi dei Goti e divenuta dominio dell'Impero d'Oriente, fu oggetto nel 390 di una feroce vendetta dell'imperatore Teodosio, che per punire i suoi abitanti che gli si erano ribellati ne ordinò lo sterminio. Attaccata a più riprese nei secoli successivi da Unni, Avari e Bulgari, perse molto del proprio splendore, ma continuò a rimanere la seconda città dell'Impero dopo Costantinopoli. Occupata dai Normanni alla fine del sec. XII, fu presa nel 1204, insieme alla Macedonia e a parte della Tessaglia, da Bonifacio marchese del Monferrato che ne fece la capitale del proprio regno (regno di Salonicco ) e quindi (1222) con Teodoro d'Epiro divenne capitale del despotato d'Epiro. Ripresa dai Bizantini nel 1246, sottoposta alla crescente pressione turca, fu più volte da questi occupata per breve tempo (fine del sec. XIV). Fu anche veneziana (1423-30), ma nel 1430 cadde definitivamente in mano ai Turchi. Nel 1492 vi si insediò una folta comunità di ebrei sefarditi cacciati dalla Spagna. Sotto il dominio turco la città conobbe lunghi periodi di crisi. Culla delle varie organizzazioni rivoluzionarie balcaniche, fu proprio a Salonicco che maturarono nella seconda metà del sec. XIX alcuni movimenti liberali (tra cui quello dei Giovani Turchi) diretti contro le arcaiche strutture dell'Impero ottomano. Ambita da Greci e da Bulgari, fu contesa durante le guerre balcaniche finendo per essere annessa alla Grecia nel 1913. Ma già due anni dopo la città tornò a essere teatro di guerra, allorché, nel contesto delle operazioni militari del primo conflitto mondiale, le truppe dell'Intesa (1915) vi sbarcarono insediandovisi stabilmente. Nel 1917 venne distrutta da un incendio. A Salonicco fu firmato (29 settembre 1918) l'armistizio tra l'Intesa e la Bulgaria. Occupata il 9 aprile 1941 dalle truppe tedesche, Salonicco perse durante la seconda guerra mondiale la sua comunità ebraica, deportata e scomparsa nei campi di concentramento nazisti. La città fu poi occupata dagli Alleati nell'ottobre 1944. Nel 1978 fu colpita da un violento terremoto.

Arte

Delle testimonianze di età romana il complesso più notevole è quello della fase edilizia di Galerio, quando Salonicco divenne una delle quattro capitali dell'Impero, arricchendosi di edifici quali il palazzo imperiale (di cui restano poche tracce), l'imponente arco sulla via Egnazia, di cui restano le basi di due pilastri con decorazione scultorea, e il mausoleo dell'imperatore, detto la Rotonda, che verso il 400 fu trasformato in chiesa cristiana (S. Giorgio); questa conserva splendidi mosaici (fine sec. IV) nella cupola, dove la presenza di uno sfondo architettonico di ispirazione ellenistica si combina con l'atteggiamento solenne delle figure e con l'uso del fondo oro, segnando il passaggio dal tardo-antico al bizantino; il minareto risale al 1591, quando la chiesa venne trasformata in moschea. Al sec. II risalgono i resti del foro; ne faceva parte il portico degli Idoli (o Las Incantadas, come venne chiamato dai profughi ebrei sefarditi), di cui alcune statue sono oggi conservate nel Museo del Louvre di Parigi. Al sec. V, quando Salonicco divenne la più importante città dell'Impero bizantino, risale un cospicuo gruppo di edifici religiosi: l'Acheiropoietos, a tre navate, conserva una raffinata decorazione a mosaico nell'intradosso degli archi e affreschi del sec. XIII; la cappella di S. Davide, uno dei primi esempi di chiesa cruciforme a cupola, con mosaici absidali dei sec. V-VI; e la basilica di S. Demetrio, varie volte ricostruita e restaurata, con mosaici bizantini dei sec. VI e VII. Più tarde sono S. Sofia (sec. VII), che conserva al suo interno molti mosaici di varia epoca, tra cui spiccano quelli della Vergine sul trono e Cristo (sec. VIII, restaurato nel sec. XII) e dell'Ascensione (sec. VIII) e la Vergine dei Calderai (sec. XI), con affreschi coevi. Notevole la chiesa dei SS. Apostoli (sec. XIV), con bellissimi affreschi e mosaici coevi. Ai sec. XIII-XIV risale l'imponente fortezza innalzata sui ruderi dell'acropoli. Molte delle chiese furono trasformate in moschee durante il dominio turco, mentre la città prese a svilupparsi sui pendii collinari. Ospitato in un nuovo edificio nel parco della cosiddetta Torre Bianca, simbolo della città, è il Museo Archeologico, che conserva molti oggetti di età neolitica, ellenistica e romana (tra cui una collezione di sculture) e soprattutto i tesori ritrovati nelle tombe delle dinastie macedoni: maschere in oro, gioielli, diademi, armi, elmi, vasi ecc. Il Museo d'arte bizantina raccoglie numerosi oggetti, frammenti scultorei e decorativi, parti di affreschi e mosaici, utensili, corredi funebri che illustrano la vita sociale e religiosa in epoca bizantina.

Economia

La città è un notevole centro portuale, turistico, commerciale e finanziario. È sede di mercati e di fiere; vi operano industrie dei settori alimentare, chimico, petrolchimico, tessile, conciario, cantieristico, meccanico e del tabacco. Aeroporto internazionale.