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Salvagnòli, Vincènzo

uomo politico italiano (Corniola, Empoli, 1802-Pisa 1861). Laureato in giurisprudenza a Pisa, si stabilì a Firenze, dove frequentò i convegni di G. P. Vieusseux. Membro dell'Accademia dei Georgofili, partecipò agli importanti congressi scientifici di Pisa (1839) e di Firenze (1841). Propugnò il rinnovamento economico della Toscana e fondò (1847) con Ricasoli e LambruschiniLa Patria con indirizzo federalista. Dopo la promulgazione dello Statuto (1848), fu eletto deputato per Empoli. Contrario alle idee di Guerrazzi, durante il suo governo si recò in Piemonte, per ritornare dopo la Restaurazione. Nel 1859, partito il granduca, entrò con Ricasoli nel governo provvisorio quale ministro del Culto e appoggiò la fusione col Piemonte. Fu tra i senatori nominati da Vittorio Emanuele II, in occasione della proclamazione a Torino dell'annessione della Toscana (11-12 marzo 1860).