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San Bartolomèo in Galdo

comune in provincia di Benevento (67 km), 585 m s.m., 82,31 km², 5841 ab. (sambartolomeani), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro dei monti della Daunia, posto sulla destra del fiume Fortore. Di origini longobarde, fiorì nel sec. XIV a opera dell'abbazia benedettina di Santa Maria a Mazzocca, cui rimase legato per diversi secoli. Alla fine del Quattrocento ricevette un impulso demografico dalle popolazioni profughe dei vicini casali di Ripa, Castelmagno e Sant'Angelo a Vico, devastati dalla lotta condotta dalla lega aragonese contro Carlo VIII (1496) e dal terremoto (1498). In seguito fu feudo dei Guevara, dei Carafa, di Ferrante Gonzaga e dei Caracciolo. Partecipò attivamente ai moti risorgimentali del 1821.§ La chiesa di San Bartolomeo (sec. XV) ha due notevoli portali tardogotici provenienti dall'abbazia di Santa Maria a Mazzocca. Un terzo portale (datato 1398) è nella vicina chiesa dell'Annunziata. Tra gli edifici civili spiccano i palazzi Martini (sec. XV) e Catalani.§ Comune tradizionalmente agricolo (cereali, uva da vino, olive, foraggi, ortaggi e frutta), conta anche su piccole industrie alimentari, dell'abbigliamento e calzaturiere. È una frequentata meta di villeggiatura estiva.§ Nei dintorni sono il bosco Montauro e la Zolfatara, dove sgorgano sorgenti di acqua sulfurea.

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