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San Còsmo Albanése

comune in provincia di Cosenza (65 km), 400 m s.m., 14,09 km², 702 ab. (sancosmitani), patrono: santi Cosma e Damiano (27 settembre).

Centro situato sul versante settentrionale della Sila Greca, tra i torrenti Pisacane e Sabatino. La sua esistenza è documentata a partire dal sec. XI. Nel sec. XVI venne popolato da profughi albanesi i cui discendenti sfoggiano ancora, in occasione di feste tradizionali, i tipici costumi di gala. Unito a San Demetrio Corone e a Macchia, fu dei principi di Bisognano, poi dei Milizia, di altri feudatari e infine dei Campagna (1746-1806). § La chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo (sec. XVII) è in stile barocco napoletano e conserva un organo a canne (sec. XVIII) pure di scuola napoletana. Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, sorto sui resti di un'antica struttura monastica bizantina, è barocco ma conserva decorazioni in stile bizantino, statue processionali e tele dei sec. XVII-XVIII. § L'agricoltura produce olive, frutta (soprattutto agrumi), foraggi ed è affiancata dall'allevamento ovino e bovino.