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San Fèle

comune in provincia di Potenza (58 km), 937 m s.m., 96,55 km², 3832 ab. (sanfelesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro situato sul versante nordoccidentale del monte Santa Croce. È l'antica San Felice, fortificata da Ottone I nel sec. X e popolata nel secolo successivo da esuli longobardi. In età normanna appartenne ad Arduino e poi ai conti di Balvano e, sotto gli Svevi, agli Agromonte. Carlo I d'Angiò lo concesse a vari signori, tra cui i Durazzo. Dopo che il Caldora (1435) ne distrusse il castello, passò ai Caracciolo e, dopo alterne vicende, ai Doria. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § Nell'abitato sono i ruderi di un antico castello e la chiesa madre di Santa Maria della Quercia, che conserva un prezioso crocifisso ligneo del Seicento. Il santuario di Santa Maria di Pierno (1122), ai piedi del monte omonimo, è uno dei più interessanti monumenti della Basilicata: la facciata è in stile romanico e il portale a mosaico, mentre l'interno, rifatto nel 1550, presenta tre navate divise da otto pilastri reggenti archi a tutto sesto. § L'agricoltura produce cereali, uva, olive, foraggi e frutta. Si pratica l'allevamento di ovini, con produzione lattiero-casearia. È frequentata meta di turismo estivo.