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San Gallo (città)

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Generalità

Capitale del cantone omonimo (Svizzera), 70.316 ab. (stima 2006), l'agglomerato 145.270 ab (stima 2006), situata a 676 m s.m. nella valle del fiume Steinach, che 10 km a NNE della città sfocia nel lago di Costanza. Sviluppatasi attorno al celebre monastero di San Gallo e affermatasi sin dal Medioevo come importante centro manifatturiero e culturale (Scuola superiore di scienze economiche e sociali, biblioteche, musei), è sede di industrie alimentari, meccaniche e, soprattutto, tessili (lavorazione di pizzi e merletti). In tedesco, Sankt Gallen; in francese, Saint-Gall.

Storia

L'origine della città è legata alla crescita dell'omonima abbazia. Nel 1180 San Gallo diventò città imperiale. A partire dal sec. XIII cercò di sottrarsi al dominio dell'abate. Solo nel 1457 ottenne la separazione giurisdizionale dal monastero. Centro commerciale, San Gallo era nota fin dal sec. XIII per le sue manifatture di lino e dal sec. XVIII per la lavorazione del cotone. A causa soprattutto dell'ostilità verso il monastero, la città aderì prontamente alla Riforma protestante. Con l'atto di mediazione napoleonico del 1803, San Gallo divenne capitale del cantone omonimo, che riunì i territori dell'abbazia, le città di San Gallo e di Rapperswil e alcune regioni circostanti già soggette a diversi cantoni svizzeri.

Arte

La città conserva poco del più antico insediamento, mentre numerosi sono gli edifici sei-settecenteschi. La cattedrale, già chiesa abbaziale, venne ricostruita in stile rococò nel 1755-66, su progetto di P. Thumb, G. G. Bagnato, G. Loser e J. M. Beer. Ha una bella e mossa facciata convesso-concava e all'interno notevoli sculture, stucchi e decorazioni pittoriche. Nella biblioteca del monastero si conservano rari manoscritti irlandesi, carolingi e romanici e il dittico di Tutilo, in avorio (sec. X). Di qualche interesse la basilica di S. Lorenzo (sec. XV, ricostruita in stile neogotico nel XIX) e caratteristiche le logge scolpite delle case signorili dei sec. XVII-XVIII.

Abbazia di San Gallo

Monastero fondato agli inizi del sec. VII dal monaco irlandese Gallo seguace di Colombano, che verso la metà del sec. VIII assunse la regola benedettina. Dopo un periodo di dipendenza dalla diocesi di Costanza, l'abbazia di San Gallo ottenne nel sec. IX la dipendenza regia, diventando un celebre centro culturale ed estendendo le sue proprietà nella Germania meridionale. Perdette i suoi domini territoriali con la costituzione del cantone di San Gallo.