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San Gavino Monreale

comune in provincia del Medio Campidano, 54 m s.m., 87,54 km², 9460 ab. (sangavinesi), patrono: santa Chiara (12 agosto).

Centro del Campidano, situato alla destra del Flumini Mannu. Fondato, secondo la tradizione, da profughi dei villaggi vicini, nel Medioevo fece parte del Giudicato d'Arborea, nell'ambito della curatoria di Bonorzuli; nel sec. XIV fu devastato durante la guerra fra Arborensi e Aragonesi. Ricostruito dopo la conquista aragonese, fu incluso nella Contea di Quirra (sec. XV), eretta a marchesato per i Centelles nel 1603. Nel 1839, in seguito all'abolizione dei feudi, venne tolto agli Osorio de la Cueva.§ Le chiese di San Gavino (sec. XIV), dalle forme gotico-cistercensi, e di Santa Chiara, costruzione gotico-aragonese del Cinquecento, hanno subito varie ristrutturazioni. Su un colle fortificato sorge il mastio del castello del sec. XII.§ L'economia si basa prevalentemente sull'industria, che opera nei settori meccanico, alimentare (formaggio, pasta e prodotti da forno), delle materie plastiche e della lavorazione del legno e dei metalli. L'agricoltura produce cereali (soprattutto riso) e, in particolare, zafferano (cui in novembre è dedicata una sagra). È praticato l'allevamento ovino.

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