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San Giovanni la Punta

comune in provincia di Catania (9 km), 350 m s.m., 10,63 km², 20.850 ab. (puntesi), patrono: san Giovanni (27 dicembre).

Centro posto sulle pendici sudorientale dell'Etna. L'abitato si è sviluppato notevolmente negli ultimi decenni del Novecento, con grande incremento della popolazione, in quanto il comune rientra nell'area urbanizzata catanese. L'aggiunta al nome di “la Punta” deriva dalla forma di una parte del territorio, originata dalla lingua appuntita di una colata lavica raffreddata. Fu a lungo dipendente dal comune di Catania prima di passare (1646) sotto la signoria dei Massa, duchi di Aci Castello.§ Unica testimonianza tardobarocca è il duomo, dedicato a San Giovanni Battista, con facciata a tre ordini ed elegante oratorio al suo fianco. Di qualche interesse anche le numerose eleganti palazzine edificate nei sec. XVIIl e XIX e il Castello Carcaci, che fu dimora di campagna dei principi di Paternò.§ L'agricoltura produce olive, uva, ortaggi, frutta (soprattutto agrumi); l'industria, a carattere artigianale, è presente nei settori dell'abbigliamento, delle calzature, alimentare, chimico, della lavorazione del legno, dei metalli, della pietra; è attivo anche il florovivaismo ed è sviluppato il turismo estivo.§ Nel territorio comunale si trova il santuario della Madonna di Ravanusa (sec. XVIII), che conserva un venerato affresco della Vergine risalente al sec. XVI e legato a un fatto miracoloso.

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