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San Marco d'Alùnzio

comune in provincia di Messina (123 km), 540 m s.m., 39,09 km², 2202 ab. (sammarcoti o aluntini), patrono: san Marco (25 aprile).

Centro situato sul versante settentrionale dei monti Nebrodi, nel cui parco regionale è compreso. Sorto forse sul sito dell'antico centro di Aluntium, è citato fin dal sec. XI. Fu feudo della famiglia Filangieri.§ La chiesa di Santa Maria dell'Aiuto (1554) conserva due tombe dei Filangieri e una bella statua lignea. Nella chiesa matrice (sec. XVII), dall'elegante facciata, è un dipinto raffigurante la Madonna del Rosario circondato da un'elegante cornice lignea. Bizantina è la chiesa di San Teodoro (sec. XVI), a croce greca, che ospita il Museo della Cultura e delle Arti figurative bizantine e normanne: diviso in tre sezioni, conserva affreschi staccati, suppellettili e corredi tombali. I ruderi del castello (sec. XI) voluto da Roberto il Guiscardo dominano l'abitato.§ L'agricoltura produce cereali, olive, ortaggi, frutta (in particolare agrumi) e foraggi per l'allevamento ovino e bovino. L'industria opera nel settore dei materiali da costruzione. Sono attive cave di marmo.§ In occasione della Festa di San Basilio (31 luglio-2 agosto), durante la processione, alcuni devoti danzano portando pesanti rami sulle spalle; al termine del ballo tutti i fedeli partecipano alla distruzione degli stessi.L'ultimo venerdì di marzo si svolge la Processione dei Babbaluti, una tradizione che risale al Seicento, durante la quale 33 fedeli (tanti quanti gli anni di Cristo), incappucciati e con ai piedi solo delle calze di lana, portano in processione il crocifisso recitando una litania. Fuori dell'abitato è la chiesetta di San Marco, costruita nel Medioevo su alcune strutture del tempio ellenistico di Ercole.

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