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San Martino Valle Caudina

comune in provincia di Avellino (27 km), 315 m s.m., 22,79 km², 4704 ab. (sammartinesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro della valle Caudina, posto ai piedi del monte Pizzone. Sorse in età longobarda da un monastero e da un borgo raccolti attorno a un castello; ebbe vari feudatari, tra cui Marino d'Eboli e i Della Leonessa, di cui fu ducato.§ Il castello longobardo Pignatelli della Leonessa, cinto da alte mura, conserva affreschi del sec. XVIII; nella Casa Giulia visse e morì il patriota M. R. Imbriani. Nella pinacoteca del Palazzo Municipale sono opere, tra gli altri, di Guttuso e Attardi.§ L'agricoltura produce cereali, frutta (mele annurche e ciliegie), ortaggi (patate e pomodori), uva da vino, nocciole e tabacco. È praticato l'allevamento di conigli, bovini da latte e suini (rinomati i salumi) e la raccolta delle castagne. § Nei dintorni sono le fonti di Mafariello (acqua bicarbonato-alcalina).

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