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San Michèle all'Àdige

comune in provincia di Trento (16 km), 228 m s.m., 5,30 km², 2399 ab. (sammichelotti), patrono: san Michele (29 settembre).

Centro situato nel fondovalle dell'Adige. Abitato in età romana, fu feudo dei conti di Appiano che lo donarono agli agostiniani dell'abbazia di Novacella (1143). Passò in seguito ai principi-vescovi di Trento e ai conti di Tirolo.§ Nella parte alta dell'abitato sorge la parrocchiale di San Michele, di origine duecentesca, ma ricostruita in forme barocche nel 1687. La facciata è adorna di statue e conserva all'interno altari marmorei, tele e affreschi di G. Alberti. Nel vicino ex convento degli agostiniani ha sede il Museo degli usi e costumi della gente trentina.§ L'agricoltura produce mele, pere, cereali e uva (teroldego rotaliano, moscato giallo e bianco chardonnay) e viene praticato l'allevamento bovino e ovino. Sviluppato il commercio.

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