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San Piètro in Cariano

comune in provincia di Verona (16 km), 151 m s.m., 20,25 km², 12.484 ab. (sanpietrini o sampietrini), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro della Valpolicella, situato allo sbocco della valle del torrnte Progno di Fumane. Abitato in epoca romana, nel sec. XIV fu sotto il dominio degli Scaligeri; passato a Venezia, divenne sede del vicariato della Valpolicella.§ Nella cittadina sorge la parrocchiale che conserva una pala settecentesca di F. Lorenzi. La pieve di San Floriano, nella frazione omonima, fu costruita nel sec. XII; la facciata, con protiro pensile e portico secentesco, è affiancata da un campanile a corsi di calcare, tufo e cotto. In località Pedemonte si trova la romanica cappella di Santa Sofia con affreschi trecenteschi. Tra le numerose dimore signorili del territorio si ricordano villa Dettoni, già Acquistapace (1562), villa Boccoli-Rizzardi, già Serego (1560, parte di un complesso disegnato dal Palladio) a Pedemonte, villa Amistà nella frazione Corrubbio, villa Bellini-Camesali in località Castelrotto, villa Fagiuoli (sec. XV) in contrada Cengia, villa Fumanelli (sec. XVI-XVII) in località Squarano, villa Monga (1630), villa Galtarossa (sec. XVI) e villa Buri (sec. XV).§ L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, cereali, ciliegie, olive) e sull'industria, attiva nei settori metalmeccanico, elettrotecnico, edile, alimentare, conciario, ottico, della meccanica di precisione, dell'abbigliamento, delle arti grafiche e della lavorazione del legno.

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