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Sangallo, da-

casata di architetti e “legnaiuoli” appartenenti alle famiglie dei Giamberti e dei Cordiani, residenti presso la porta Sangallo a Firenze, donde il nome, e attivi per circa un secolo a partire dalla fine del Quattrocento. Capostipite fu Francesco Giamberti, tecnico abilissimo nella lavorazione del legno, specialità che rimase tipica della famiglia, ma i suoi maggiori rappresentanti furono Giuliano e Antonio il Vecchio, figli di Francesco e il loro nipote, del ramo Cordiani, Antonio il Giovane, che tra i da Sangallo fu quello che godette di maggiore fama e prestigio presso i contemporanei. Difficilmente distinguibile risulta l'attività degli altri membri della famiglia dei da Sangallo, in genere abili disegnatori e ottimi tecnici, attivi collaboratori dell'azienda di Antonio il Giovane, come Bastiano detto Aristotele, e Giovanni Francesco (1482-1530), nipoti di Giuliano, Battista detto il Gobbo (1496-1552), fratello di Antonio il Giovane, e Francesco detto il Margotta (Firenze 1494-1576), figlio di Giuliano, che fu soprattutto scultore nell'ambito del manierismo fiorentino (ritratto di Giovanni dalle Bande Nere, Firenze, Bargello).