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Santa Marìa Càpua Vètere

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comune in provincia di Caserta (7 km), 36 m s.m., 15,76 km², 30.745 ab. (sammaritani o sammarianesi), patrono: san Simmaco di Capua (22 ottobre).

Generalità

Cittadina della Terra di Lavoro, posta alla sinistra del fiume Volturno; è rilevante centro agricolo, commerciale e industriale, oltre che sito archeologico di primaria importanza.

Storia

La città sorse nel territorio dell'antica Capua, villaggio osco, poi città etrusca (sec. VI a. C.), sannita (424 a. C.) e infine romana (343 a. C.). Diventata colonia romana nell'83 a. C., fiorì fino al sec. IV (Ausonio l'annovera fra le prime tre città d'Italia). Devastata nel 456 dai Vandali di Genserico, fu poi parte del Ducato di Benevento. Nuovamente devastata dai Saraceni nell'840, fu abbandonata dai suoi abitanti, che fondarono una nuova città, l'odierna Capua (856). Un nucleo rinacque tuttavia intorno alla chiesa di Santa Maria Maggiore, che dopo il 1315 prese il nome di Villa Sanctae Mariae Maioris; fu casale di Capua fino al 1806, quando si costituì in comune con il nome di Santa Maria Maggiore, mutato nel 1862 in quello attuale di Santa Maria Capua Vetere.

Arte

Ricchissimo è il patrimonio monumentale della città. Tra le chiese spicca la basilica di Santa Maria Maggiore, frutto della trasformazione del duomo del sec. IV, con il suo interno a cinque navate divise da una selva di colonne romane di spoglio. Si segnalano anche la chiesa di San Pietro in Corpo, eretta nell'Ottocento su una basilica costantiniana, la chiesa di Sant'Agostino, costruita su una cappella del sec. VI, e quella settecentesca delle Vittime Espiatrici (oggi chiusa al culto). Molti sono i palazzi nobiliari costruiti tra il Seicento e l'Ottocento. Notevoli sono le testimonianze architettoniche della Capua romana (anfiteatro campano, arco di Adriano, mitreo). Il Museo Archeologico dell'Antica Capua ospita reperti dall'Età del Ferro (900-850 a. C.) al periodo sannitico (sec. V-IV a. C.)

Economia

Fiorenti sono il commercio e il turismo, specialmente culturale. L'industria opera in prevalenza nei settori elettrotecnico, meccanico (montaggi industriali), dell'arredamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del tabacco. Si coltivano tabacco, barbabietole, ortaggi, cereali e frutta; è praticato l'allevamento bovino, con produzione lattiero-casearia.

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