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Santa Ninfa

comune in provincia di Trapani (50 km), 410 m s.m., 63,80 km², 5087 ab. (santaninfensi), patrono: santa Ninfa (12 ottobre).

Centro situato alla destra del fiume Belice, a ridosso del torrente Delia. Il paese fu fondato da Luigi Arrias Giardina all'inizio del Seicento. Distrutto dal terremoto del 1968, l'abitato fu completamente ricostruito, in parte nel luogo originario e in parte nei pressi del monte Calvario. § La chiesa del Purgatorio (1629), restaurata dopo il sisma del 1968 come la chiesa della Badia (sec. XVIII-XIX), conserva dipinti sei-settecenteschi di scuola siciliana e un gruppo ligneo barocco settecentesco. Sopravvivono i ruderi di edifici abbattuti dal sisma, come il Monumento ai Caduti in piazza della Libertà, alcuni resti di chiese e il convento di Sant'Anna, da cui si scorge l'intera struttura della città nuova, collegata al vecchio centro dall'area dei servizi. § Compongono il quadro economico l'agricoltura (uva da vino, olive, cereali, frutta, foraggi) e attività manifatturiere operanti nei settori enologico (vini e mosti), dell'arredamento (salotti), dei materiali da costruzione e dei mangimi. È fiorente l'artigianato dei ricami e dei merletti. § Nei pressi sorge il monte Finestrelle, che deve il suo nome alle numerose tombe di età preistorica “a grotticella” che lo punteggiano.