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Santa Sofìa d'Epiro

comune in provincia di Cosenza (41 km), 257 m s.m., 39,67 km², 3131 ab. (sofioti), patrono: sant’ Atanasio Vescovo (2 maggio).

Centro situato sul versante nordoccidentale della Sila Greca, alla destra del fiume Crati. Il suo nome attesta le origini greche dell'abitato, che fu colonizzato alla fine del sec. IX. Nei sec. XV-XVI vi si insediarono famiglie di profughi albanesi i cui discendenti mantengono in parte lingua, tradizione e riti. Possesso del principe di Bisignano, passò poi ai Vezze (1573) e ai Milizia (1576).§ La chiesa di Santa Sofia Martire è di rito bizantino. La chiesa di Sant'Anastasio il Grande (sec. XVIII) è a navata unica rettangolare e conserva una tela raffigurante il santo. La chiesetta di Santa Venere ha elementi strutturali a ogiva (secc. XV-XVI).§ L'agricoltura, che produce cereali, foraggi, uva, olive, frutta e ortaggi, è affiancata dall'allevamento di bovini, ovini e suini. Sono presenti industrie che operano nei settori alimentare e conserviero.

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