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Santacróce, Isabèlla

scrittrice italiana (Riccione 1966). Compresa inizialmente dai critici nel gruppo degli autori pulp, si è caratterizzata anche per l'originalità della sperimentazione stilistica. Influenzata in particolare da W. Burroughs, ha esordito nel 1995 con il romanzo Fluo, profilo generazionale dei giovani della riviera adriatica degli anni Novanta, immersi nel gusto della trasgressione e dell'iper-consumismo. Nel successivo Destroy (1996) ha narrato la vicenda di una giovane riminese attratta da esperienze estreme come la prostituzione e la droga. In Luminal (1999), ideale conclusione di una trilogia iniziata con Fluo, ha rappresentato lo stretto rapporto sesso-morte vissuto da due ragazze fino alle estreme conseguenze, il suicidio. Anche in Lovers (2001), storia di un morboso rapporto di amicizia, il suicidio si manifesta come possibile soluzione. Nel 2004 ha pubblicato Revolver; nel 2006 Zoo, romanzo che racconta le vicissitudini della vita famigliare. Nel 2007 la scrittrice romagnola ha presentato il romanzo V.M.18, nel 2010 , facenti parte di una trilogia sul paradiso e l'inferno e nel 2012 Amorino. Nel 2015 è uscito il romanzo Supernova.

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