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Santarém (città del Portogallo)

capoluogo del distretto omonimo (Portogallo), 29.916 ab. (2001).

Città sorta nell'antichità su un altopiano sulla destra del fiume Tago. Per lo splendore delle sue chiese, Santarém è stata definita la “capitale del gotico” portoghese; il centro antico è un dedalo di viuzze silenziose, parzialmente pedonalizzate, sulle quali si affacciano edifici pubblici e privati che insieme rappresentano un compendio della storia dell'architettura e dell'arte del Portogallo. § Forse di origine fenicia (Scallabis), fu ricostruita da Giulio Cesare (Praesidium Julium) divenendo poi, con Vespasiano, capoluogo di una delle tre regioni lusitane. Prese in seguito il nome di una martire cristiana, santa Irene. Araba dal 715, fu ripetutamente ripresa e perduta dai cristiani, finché Alfonso Henriques la conquistò definitivamente nel 1147. Nel 1367 Pietro I vi fece giustiziare due degli assassini di Inés de Castro, la “regina morta”; nel 1580 vi fu proclamato re del Portogallo il priore di Crato. A. Masséna la conquistò nel 1810. § Al sec. XIII risalgono le chiese romanico-gotiche di S. Francesco e di S. Giovanni. Di forme gotiche è la trecentesca chiesa a tre navate del convento della Grazia.

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