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Sanzèno

comune in provincia di Trento (39 km), 640 m s.m., 7,99 km², 906 ab. (sanzenesi), patrono: santi Martiri Anauniensi (29 maggio).

Centro dell'alta val di Non, esteso sul terrazzo vallivo che domina la sponda orientale del lago di Santa Giustina; sede comunale è Banco. Reperti archeologici della seconda Età del Ferro e di epoca romana testimoniano di antichi insediamenti nel territorio. Fu possesso dei principi-vescovi di Trento e seguì con Casetium, l'odierna frazione Casez, le vicende storiche dell'Anaunia. § La parrocchiale di Sanzeno, iniziata nel 1472 per volontà del vescovo Giovanni Hinderbach, fu completata nel 1542. Della basilica dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro sopravvive soltanto il campanile a trifore romaniche (sec. XV-XVI) e il sacello dei Santi Martiri, con affreschi duecenteschi e un'urna del 1472; pregevole è, inoltre, l'altare maggiore con pala di G. B. Lampi. Di forme tardorinascimentali è la casa De Gentili, accanto alla quale sorge la romanica chiesetta di Sant'Alessandro, con affreschi dei sec. XIII e XV sulla facciata. Nell'abitato di Casez, tra i più tipici dell'Anaunia, sorgono numerosi edifici dei sec. XV-XVIII (il castello, casa De Manicor, casa De Concini e casa Sarcletti). Nei dintorni si trovano i resti di un villaggio retico: tra i ritrovamenti preistorici spiccano una situla bronzea con varie figure a sbalzo rappresentanti animali domestici o fantastici, scene agresti, di lotta e temi erotici. Sono state inoltre rinvenute figure zoomorfe in bronzo con iscrizioni retiche. § L'economia locale si basa sull'agricoltura (uva da vino, mele, pere e cereali), l'allevamento bovino e il turismo naturalistico ed escursionistico.