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Sapégno, Natalino

critico letterario italiano (Aosta 1901-Roma 1990). Dal 1937 ha insegnato letteratura italiana all'Università di Roma; è stato socio nazionale dell'Accademia dei Lincei. Di formazione crociana, sensibile alla lezione di P. Gobetti, si è successivamente orientato verso uno storicismo di ispirazione marxista. Sostenuto da una solida preparazione filologica, dopo il giovanile saggio Frate Jacopone (1926; 1985) si è dedicato in particolare allo studio del Trecento (Il Trecento, 1934; 1982; Poeti minori del Trecento, 1952; Storia letteraria del Trecento, 1963); ha curato un fondamentale commento alla Divina Commedia (1957; 1968) e inoltre edizioni di: la Vita Nuova di Dante (1931), le Rime del Poliziano (1938; 1965), l'Orlando furioso di Ariosto(1941), Rime, Trionfi e poesie latine di Petrarca (1951), il Decameron (1956), Romanzi e novelle di G. Deledda (1971). Autore di un fortunato Compendio di storia della letteratura italiana (1936; 1989), ha diretto con E. Cecchi la Storia della letteratura italiana (9 vol., 1965-69). Altre opere: L'opera di A. Manzoni (1949), Pagine di storia letteraria (1960), Leopardi (1961), Ritratto di Manzoni e altri saggi (1962; 1986), Le poesie del Petrarca (1970).