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Sapri

comune in provincia di Salerno (160 km), 5 m s.m., 13,99 km², 7022 ab. (sapresi), patrono: san Vito (15 giugno).

Centro situato in una baia riparata del golfo di Policastro. È forse l'antica Scidro, luogo fortificato di Sibari, dove ripararono i sibariti sopravvissuti alla distruzione della loro città (510 a. C.). Abitato di sicuro in età romana, nel Medioevo rappresentò lo sbocco al mare di Lagonegro: del porto sussiste qualche struttura, in parte sommersa per il bradisismo della costa. Il suo nome è legato a una vicenda del Risorgimento, la spedizione di Carlo Pisacane e Giovanni Nicotera (1857), che ispirò la poesia di Luigi MercantiniLa spigolatrice di Sapri.§ Su una torre merlata si trova il faro Carlo Pisacane, dal quale sono visibili le arcate di costruzioni romane, “Camarelle”, forse adibiti a deposito di cereali. In località Santa Croce è un notevole complesso residenziale marittimo, la cui fondazione risale al sec. I a. C.§ Il turismo balneare è un'importante risorsa, con ottime strutture ricettive, di svago e per la nautica da diporto. L'agricoltura produce olive, uva da vino e frutta. È praticata la pesca e sono attive piccole industrie che lavorano il legno.

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