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Sarcodini

sm. pl. [sec. XIX; dal greco sarkṓdēs, carnoso]. Classe (Sarcodina) di Protozoi privi di una ben definita pellicola esterna, caratterizzati dalla capacità di produrre pseudopodi che servono sia per la locomozione sia per la cattura dell'alimento. Il loro modo di locomozione non comporta, però, necessariamente la formazione di pseudopodi, in quanto, in taluni casi, lo spostamento dell'organismo si realizza mediante un flusso di protoplasma che coinvolge tutto il corpo. Molti Sarcodini (Testacidi, Foraminiferi, Eliozoidi, Radiolari) sono muniti di un guscio esterno di varia forma e composizione tranne gli Amebini. La loro riproduzione, asessuale, avviene mediante divisione binaria o multipla, oppure per gemmazione; testimonianze sicure di riproduzione sessuale sono state sinora osservate soltanto per gli Eliozoi e i Foraminiferi; assai diffusa è la capacità di incistamento. I Sarcodini si rinvengono nelle acque dolci e salate, nonché nel terreno; parecchi sono parassiti. A eccezione di questi ultimi, essi presentano un regime alimentare tipicamente olozoico, a base cioè di piccole prede vive quali altri protozoi, alghe, piccolissimi invertebrati. I Sarcodini sono i meno complessi dei Protozoi. La presenza di stadi vitali flagellati, inclusi i gameti in alcune specie, li avvicinano ai Flagellati, con i quali da alcuni zoologi sono riuniti nei Sarcomastigofori, cui attualmente non è riconosciuta validità sistematica.

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