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Saroyan, William

narratore e commediografo statunitense (Fresno, California, 1908-1981). Di origine armena, visse la sua infanzia in un orfanotrofio e poi a contatto col mondo degli immigrati, che cercavano una difficile integrazione nel tessuto sociale dell'America di inizio Novecento. Questa realtà, dura ma ricca di sentimenti e umanità palpitante, influenzò profondamente l'opera di Saroyan. Egli cominciò a scrivere molto giovane ma s'impose all'attenzione del pubblico, sia negli Stati Uniti che in Europa, nel 1934, con il racconto The Daring Young Man on the Flying Trapeze (Che ve ne sembra dell'America?). Nel 1935 fece un viaggio in Russia e Armenia, terra dei suoi avi. Scrittore prolifico, Saroyan fa perno sui sentimenti più elementari per sviluppare un discorso spesso ai limiti del surreale, in cui la forza fantastica della lingua d'origine viene trasferita in quella della sua terra d'adozione. Tra le sue opere più fortunate si ricordano, in campo narrativo, i romanzi The Human Comedy (1942; La commedia umana), Rock Wagrame (1951), i racconti di My Name is Aram (1940; Il mio nome è Aram), The Bycicle Rider in Beverly Hills (1952; In bicicletta a Beverly Hills), Mama, I Love You (1956; Ti voglio bene, mamma) e Papa, You're Crazy (1957; Papà, sei matto), l'autobiografico Places Where I've Done Time (1973; I posti dove sono stato) e The Tooth and My Father (1974; Il dente e mio padre).

In campo teatrale si rivelò autore di successo con My Heart's on the Highlands (1939; Il mio cuore è sugli altipiani), cui ha fatto seguito la sua opera migliore, The Time of Your Life (1939; I giorni della vita), dove un pittoresco campionario di umanità viene raffigurato nella cornice di una bettola del porto di San Francisco. Per quest'opera gli venne assegnato il premio Pulitzer nel 1940, ma egli, coerente con le sue scelte di vita, rifiutò di accettarlo. Sempre ispirandosi alla sua vena di fantasia favolistica e di umorismo, dominata dalla fede nei buoni sentimenti, ottenne il favore del pubblico con The Beautiful People (1941; Gente magnifica), The Cave Dwellers (1957; I cavernicoli) e You Know Who (1962; Ecco, voi sapete chi).

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