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Sassèllo

comune in provincia di Savona (26 km), 405 m s.m., 100,45 km², 1765 ab. (sassellesi), patrono: Santissima Trinità (prima domenica dopo Pentecoste).

Centro situato sul versante settentrionale dell'Appennino Ligure, nell'alto bacino del torrente Erro. Fondato dalla tribù ligure degli Statielli, nel Medioevo appartenne alla Marca aleramica, poi ai marchesi di Ponzone, ai Del Carretto e a partire dal sec. XIV ai Doria. Per la posizione strategica fu conteso da Genova e dai Savoia, divenendo intorno al 1612 possesso della Repubblica di Genova, di cui seguì le sorti. § Ai Del Carretto (sec. XII) si fa risalire la costruzione della Bastia Soprana, di cui resta un'alta torre circolare; della Bastia Sottana (sec. XV), risalente ai Doria, rimangono parti del castello e la chiesa di Sant'Antonio. La statua di San Giovanni Battista nella chiesa omonima, la più antica di Sassello (sec. XI) ma più volte rimaneggiata, è attribuita al Maragliano. Il Museo “Perrando” conserva reperti archeologici della zona, una raccolta di ceramiche savonesi e una collezione di dipinti (L. Cambiaso, Grechetto, Lissandrino). § Rilevante è l'attività turistica, connessa alla villeggiatura estiva. L'agricoltura è rivolta alla coltivazione di cereali, patate, ortaggi, alberi da frutto, foraggi; l'industria è attiva nei settori dolciario (i rinomati amaretti), degli imballaggi e della lavorazione del legno. § Nel giorno del Corpus Domini viene organizzata la pittoresca Infiorata.