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Sassònia-Coburgo-Gotha

ramo della famiglia dei Wettin sorto nel 1826 allorché, in seguito all'estinzione del ramo di Gotha-Altenburg, i beni di questa famiglia furono spartiti e la linea di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, ripristinata sul trono nel 1815, assunse il nome di Sassonia-Coburgo-Gotha avendo ottenuto la sovranità sulla città e sul territorio di Gotha. Tale famiglia nel corso del sec. XIX assurse a importanza europea per i legami dinastici e politici contratti con la corte e per l'appoggio goduto dai governi britannici che se ne servirono (o tentarono di servirsene) come longa manus per la loro politica di influenza sul continente europeo. Infatti da Ernesto I (1784-1844), ultimo duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e primo duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, si staccò un ramo iniziato dal suo secondogenito Alberto (1819-1861), cugino e marito di Vittoria di Hannover (1819-1901) regina di Gran Bretagna e d'Irlanda, figlia della sorella di Ernesto, Vittoria (1786-1861), che attraverso Edoardo VII (1841-1910), Giorgio V (1865-1936), Edoardo VIII (1894-1972; abdica nel 1936), Giorgio VI (1895-1952) occupa tuttora, sia pure col nome di dinastia di Windsor introdotto nel 1917, il trono britannico con la regina Elisabetta II (n. 1926). numerosa prole di Alberto e Vittoria si dipartirono altre linee collaterali: da Arturo (1850-1942) quella dei duchi di Connaught estintasi nel 1943 col di lui nipote Alastair (1914-1943), e da Leopoldo (1853-1884) il ramo regnante di Sassonia-Coburgo-Gotha che, morti Ernesto II (1818-1893) senza discendenza e il di lui nipote Alfredo (1844-1900), passò, per rinuncia del duca di Connaught, al figlio di Leopoldo, Carlo Edoardo (1884-1954), che fu spodestato dalla rivoluzione del 1918 ma di cui sopravvive la discendenza. Inoltre da tre figlie di Alberto e Vittoria ebbero luce quattro sovrani europei: da Vittoria (1840-1901), moglie dell'imperatore Federico III, nacquero il kaiser Guglielmo II (1859-1941), anch'egli spodestato dalla rivoluzione del 1918, e Sofia (1870-1932), moglie del re di Grecia Costantino I (1868-1923); da Alice (1843-1878) ebbe i natali Alessandra Fëdorovna (1872-1918), ultima zarina di Russia, assassinata con Nicola II e i figli durante la rivoluzione; e da Beatrice (1857-1944), infine, Vittoria Ena (1887-1971), ultima regina di Spagna che nel 1931 seguì in esilio il marito Alfonso XIII (1886-1941). Se si aggiunge che Edoardo VII d'Inghilterra ebbe una figlia, Maud (1869-1938), che fu la prima regina di Norvegia risorta a indipendenza nel 1905, e che da Alfredo precedentemente nominato nacque Maria (1875-1938) la quale, come moglie di Ferdinando di Hohenzollern-Sigmaringen (1865-1927), divenne nel 1914 regina di Romania, si comprende il soprannome di “nonna d'Europa” attribuito alla regina Vittoria d'Inghilterra. Da Giorgio V, oltre la linea tuttora regnante, sono sorte quella di Gloucester fondata da Enrico (1900-1974) e quella di Kent fondata da Giorgio (1902-1942), entrambe esistenti tuttora. Da due fratelli cadetti di Ernesto I, Ferdinando (1785-1851) e Leopoldo I (1790-1865), ebbero origine altri due rami. Quello di Ferdinando si suddivise in altri due, uno fondato dal primogenito esso pure Ferdinando (1816-1885) che, per aver sposato Maria II (1819-1853) regina del Portogallo, diede vita al ramo portoghese rappresentato da Pietro V (1837-1861), dal fratello di questi Luigi I (1838-1889) e poi, in linea diretta, da Carlo I (1863-1908) e da Emanuele II (1889-1932) spodestato nel 1910 col quale esso ebbe fine. Dal secondogenito Augusto (1818-1881) ebbero origine tre linee, esistenti tuttora, di cui quella storicamente importante fu la bulgara, fondata da Ferdinando I (1861-1948), che fu eletto principe (1887) poi (1908) zar dei bulgari e abdicò nel 1918, e fu continuata dai figli Boris III (1894-1943) e Simeone II (n. 1937), rovesciato dai comunisti nel 1945; quest'ultimo, vincitore delle elezioni del 17 giugno 2001 è dal 24 luglio 2001 a capo di un governo di centrodestra in coalizione con il partito della minoranza turca. Un terzo fratello cadetto di Augusto, Leopoldo (1824-1884), fu per qualche tempo dopo il 1840 il candidato dell'Inghilterra per la mano della giovane Isabella II di Borbone, regina di Spagna, ma non riuscì nell'intento. Dallo zio di questi, Leopoldo I, il minore dei fratelli di Ernesto I, ebbe origine la fortuna politica di tutta la famiglia dei Sassonia-Coburgo-Gotha. Infatti, pur essendo rimasto nel 1817 vedovo senza prole di Carlotta (figlia del principe reggente d'Inghilterra), mantenne stretti legami con la corte di Londra, favorì il matrimonio della sorella Vittoria con Edoardo duca di Kent, da cui nacque la regina Vittoria, e infine, dopo aver rifiutato la corona di Grecia, fu eletto re del Belgio (1831) con l'appoggio del governo di Londra, dando così origine alla linea tuttora regnante in quel Paese. A lui succedette Leopoldo II (1835-1909) che fu anche sovrano del Congo, la cui prole maschile non gli sopravvisse e fu padre di una figlia, Stefania (1864-1945), la sfortunata consorte dell'arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena (1858-1889), suicidatosi a Mayerling. Dal fratello cadetto di Leopoldo II, Filippo (1837-1905), nacque Alberto I (1875-1934), noto per la resistenza opposta ai tedeschi nel 1914, e da questi Leopoldo III (1901-1983), il cui atteggiamento verso l'occupazione nazista del 1940-44 fu aspramente criticato, per cui dovette abdicare nel 1951 a favore del figlio Baldovino I (1930-1993), cui è succeduto nel 1993 il fratello Alberto II (n. 1934). Sorella di Leopoldo III era Maria José(1906-2001) moglie di Umberto II di Savoia che fu re d'Italia per un mese nel 1946. Sorella di Leopoldo II fu invece l'infelice Carlotta (1840-1927), moglie di Massimiliano imperatore del Messico, fucilato nel 1867; dopo quel crudele colpo arrecato ai suoi affetti e alle sue ambizioni, Carlotta visse in stato di demenza per quasi sessant'anni. Di questa prolifica dinastia, oltre alla menzionata Vittoria, che fu non solo madre dell'omonima regina d'Inghilterra, ma anche (da un precedente matrimonio) del principe Carlo di Leiningen (1804-1856), presidente del Consiglio dei Ministri dell'effimero impero germanico proclamato nel 1848, va ricordata Sofia (1778-1835), sorella di Ernesto I, madre del conte Alessandro di Mensdorff Pouilly (1813-1871), ministro degli Esteri austriaco dal 1864 al 1866.ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha nel 1866 combatté contro l'Austria a fianco della Prussia, entrò nel 1867 nella Confederazione del Nord e nel Reich nel 1871. Con l'avvento della Repubblica di Weimar il ducato entrò nel Land della Turingia (1920).