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Satsuma

antico feudo giapponese situato nell'omonima penisola, nella parte meridionale dell'isola di Kyūshū. Governato dal clan degli Shimazu sin dal sec. XII, accrebbe il proprio peso nel periodo Tokugawa (1600-1868). Ebbe un ruolo di primissimo piano nella restaurazione Meiji, che nel 1868 abbatté lo shogunato e rimise i poteri nelle mani dell'imperatore. Molti dei suoi migliori uomini tra cui Ōkubo Toshimichi parteciparono al nuovo governo che portò il Giappone sulla via della modernizzazione. Nel 1877 fu teatro della "ribellione di Satsuma (detta anche "di Seinan"), condotta dagli esponenti della nobiltà che, guidati da Saigō Takamori, tentarono di opporsi alla politica antifeudale condotta dal nuovo governo Meiji. Takamori riuscì a riunire un esercito di 15.000 uomini, che guidò verso Nord per giungere a conquistare il Paese. Dopo alcuni mesi di aspri combattimenti, nel settembre dello stesso anno la rivolta fu definitivamente domata, Takamori fu ucciso e l'ultimo tentativo di resistenza antioccidentale ebbe termine.Con il nome della provincia è nota una ceramica prodotta in passato nelle fornaci di Kagoshima. Come si verificò per la maggior parte delle manifatture ceramiche giapponesi, sorte tra la fine del sec. XVI e l'inizio del sec. XVIII, anche quella di Satsuma nacque a opera di vasai coreani, condotti nell'arcipelago dal principe Shimazu Yoshihiro, di ritorno da una spedizione in Corea nel 1598. Le maestranze coreane continuarono in Giappone i sistemi di lavorazione del loro Paese di origine, producendo una ceramica prestigiosa, la cui qualità si affermò e perpetuò per ben due secoli: la produzione iniziò a scadere soltanto verso la seconda metà dell'Ottocento, quando si dovette soddisfare la grande richiesta dei mercati europei e americani. Caratteristiche degli antichi e autentici pezzi Satsuma sono la pasta bianca con invetriatura color avorio e una sobria decorazione a colori tenui limitata a piccoli campi della superficie. Nella seconda metà del Settecento la decorazione a smalti colorati si arricchì di ornamenti trattati a doratura che sottolineavano disegni di paesaggi, fiori e uccelli.

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