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Sayles, John

regista e sceneggiatore statunitense (Schenectady, New York, 1950). È uno dei più interessanti ed eccentrici pionieri del cinema indipendente americano. Già autore di romanzi e racconti, debutta nel cinema come sceneggiatore di storie horror venate di humour, come in Piranha (1978) e in The Howling (1981; L'ululato), prima di debuttare nella regia con un intimistico e amaro ritratto generazionale, Return of the Secaucus Seven (1980; Il ritorno del Secaucus 7), girato con pochi dollari. Tutti i suoi film successivi, spesso premiati in festival internazionali, sono all'insegna dell'impegno: Lianna (1983; Lianna - Un amore diverso) affronta con delicatezza la storia di un amore lesbico; The Brother from Another Planet (1984; Fratello di un altro pianeta) è un divertente e antirazzistico film di fantascienza; il più politico Matewan (1987) racconta una sciopero di minatori negli anni Venti del secolo scorso, accurato nella riscostruzione d'epoca e impegnato nei contenuti. Lo star system ha riconosciuto il valore di Sayles nel 1997, con una nomination all'Oscar per la sua sceneggiatura di Lone Star (1996; Stella solitaria), un antiwestern che, a sorpresa, si è rivelato anche un buon successo al botteghino. Apprezzati dalla critica anche Men with Guns (1998; Angeli armati) e Limbo (1999). Nel 2002 Sayles ha girato La costa del sole. È del 2003 Casa de los Babys, commedia a mosaico in chiave femminile; del 2004 Silver City, cadaveri e corruzione nella politica americana; del 2007 Honeydripper, film che racconta l'evoluzione del blues nell'Alabama del 1950; del 2010 Amigo.

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