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Scèvola, Quinto Mùzio

(latino Quintus Mucíus Scaevŏla). Giureconsulto romano (ca. 140-82 a. C.). Pontefice nel 115 e questore nel 110, rivestì il consolato nel 95 a. C. e insieme al collega L. Licinio Crasso propose una legge che vietava le infiltrazioni di Latini e Italici tra i cittadini romani e ingiungeva il loro ritorno nelle città d'origine. Proconsole in Asia nel 94, fu attivissimo contro ogni abuso dei pubblicani, ma, accusato a sua volta di concussione, fu condannato a una grave multa e perdette i suoi beni.

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