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Scaparro, Maurìzio

regista italiano (Roma 1932). Già critico cinetelevisivo e organizzatore teatrale, ha firmato il suo primo spettacolo (Festa grande d'Aprile di F. Antonicelli) nel 1963, al Teatro Stabile di Bologna di cui era condirettore. Ha diretto dal 1969 al 1975 lo Stabile di Bolzano e poi la compagnia del Teatro Popolare Italiano. Tra le sue regie si citano Chicchignola di E. Petrolini (1969), di L. Ariosto (1971), Amleto (1972) e Riccardo II (1975) di W. Shakespeare, (1977) di E. Rostand. Nel 1983 è diventato direttore artistico del Teatro Stabile di Roma, con cui ha prodotto il film (1984), parte di un programma, ispiratogli dal romanzo di M. Cervantes, composto anche da uno spettacolo teatrale presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto e da un ciclo televisivo in cinque episodi. Nel 1988 è stato nominato presidente dei Teatri Stabili Italiani e nel 1992 è stato chiamato come consigliere teatrale all'Expo di Siviglia. Del 1993 sono: Teatro Excelsior e Memorie di Adriano, ritratto di una voce, tratto da M. Yourcenar. Nel 1994 è stato nominato presidente dell'Ente Teatrale Italiano, e l'anno successivo direttore artistico degli spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza e direttore del Teatro Stabile Biondo di Palermo, nel 1996 ha portato in scena per La Fenice di Venezia L’heure espagnole di M. Ravel. Nel 1998, dopo la regia de Il Gabbiano di A. Čechov per il Teatro Eliseo di Roma, di cui aveva assunto la direzione l'anno prima, si è dedicato all'allestimento teatrale del Viaggio in Italia di J. W. Goethe. Sempre nel 1998 ha assunto la direzione artistica del Théâtre des Italiens di Parigi, con il quale ha iniziato una grande produzione di spettacoli come di Anonimo del '500, con C. Cardinale (2000), Romeo e Giulietta, di W. Shakespeare (2002), e l'importante progetto triennale dedicato al mito di Don Giovanni, programmato dal 2001 al 2003, che comprende convegni, mostre, spettacoli e coinvolge, oltre alla Francia, anche l'Italia e la Spagna. Nel 2004 ha scritto e diretto un adattamento dei Memoires di Carlo Goldoni, mentre nel 2005 ha diretto la Bohème di Puccini. Nel 2006 è stato nominato direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, mentre nel 2008 ha diretto L'ultimo Pulcinella.