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Scarsellini, Àngelo

uomo politico (Legnago 1822-1852). Seguace di G. Mazzini, svolse un'intensa attività nel traffico delle armi e nei contatti tra i patrioti. Elaborò un progetto per rapire l'imperatore Francesco Giuseppe durante un viaggio a Venezia. Scoperto, venne tradotto nel forte di Belfiore a Mantova, processato per attività sovversiva e giustiziato il 7 dicembre 1852, e insieme ai patrioti B. de Canal, G. Zambelli, C. Poma, C. Montanari, B. Grazioli, T. Speri, P. Frattini, P.F. Calvi e i sacerdoti E. Tazzol e G. Grioli (passati alla storia come i Martiri di Belfiore).

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