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Schütz, Heinrich

(latinizzazione Henricus Sagittarius). Compositore tedesco (Köstritz, presso Gera, Turingia, 1585-Dresda 1672). Cantore a Kassel e studente all'Università di Marburgo (1608), si perfezionò (1609-12) con G. Gabrieli a Venezia, dove pubblicò il suo primo libro di Madrigali a cinque voci (1611). Rientrato in Germania, fu di nuovo a Kassel come organista del langravio Maurizio d'Assia-Kassel e dal 1617 fu maestro di cappella alla corte di Dresda, facendo conoscere lo stile concertato e richiamando musicisti reclutati in Italia. Dopo un altro viaggio a Venezia (1628) per conoscere C. Monteverdi e dopo le vicende della guerra dei Trent'anni, durante la quale riparò a Copenaghen e Hannover, nel 1645 riassunse l'antica carica a Dresda, mantenendola fino alla morte.

Grande ammiratore della musica italiana, dalla policoralità dei Gabrieli alla monodia monteverdiana, ne ripropose gli stili, adattandoli alla lingua tedesca. Così, nella sua seconda raccolta, Psalmen Davids (1619), si dimostrò già profondo conoscitore sia della polifonia, sia del “recitar cantando”, mentre nelle cinque Historiae (di cui pubblicò solo l'oratorio di Pasqua nel 1623) e nelle Cantiones sacrae (1625) raggiunse grande efficacia nelle situazioni drammatiche, portando a straordinari risultati espressivi il madrigale monodico. Compose inoltre la prima opera in lingua tedesca (Dafne, 1627), su libretto di M. Opitz, che lo tradusse da quello di O. Rinuccini, servito per l'opera di J. Peri (1597); la musica è andata purtroppo perduta. Del 1629 sono le Symphoniae sacrae II, esempio insigne di stile concertato, e del 1645 i Sieben Worte Jesu Christi (Le sette parole di Gesù Cristo), capolavoro in cui sono riuniti elementi propri del mottetto, dello stile concertante veneziano e del recitativo drammatico. Le opere della maturità nacquero dopo la seconda ricostituzione della cappella di Dresda: Geistliche Chor Musik (1648; Musica spirituale per coro), Symphoniae sacrae III (1650), Zwölf geistliche Gesänge (1657; Dodici canti spirituali), Weihnachtshistoria (1660-64; L'oratorio di Natale), le tre Passioni (Luca, Matteo, Giovanni; 1665-66) e, ultimo lavoro e grande affresco polifonico, il Deutsches Magnificat (1671; Il Magnificat tedesco).

Bibliografia

W. S. Huber, Motivsymbolik bei Heinrich Schütz, Basilea, 1961; F. Civra, Heinrich Schütz, musicus excellentissimus, Cuneo, 1987.

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