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Scheele, Karl Wilhelm

chimico e farmacista svedese (Stralsund, Pomerania, 1742-Köping, Svezia, 1786). Farmacista a Köping, svolse, nel tempo libero, importanti esperimenti che gli valsero la nomina a membro dell'Accademia delle Scienze di Stoccolma (1775). Molti e fondamentali i suoi contributi alla chimica organica e inorganica: scoprì il cloro (1774), l'ossido di bario e di manganese, studiò per primo le proprietà degli acidi fluoridrico e solfidrico, isolò la glicerina (1783) e numerosi acidi organici. Studiò anche la respirazione degli animali acquatici e l'azione chimica della luce; nel 1778 preparò la sostanza colorante (arsenito di rame) nota sotto il nome di "verde di Scheele". La sua maggiore scoperta, avvenuta indipendentemente da J. Priestley, fu quella dell'ossigeno che egli, seguace della teoria del flogisto, chiamò “aria di fuoco” e che, insieme al nitrogeno (“aria sporca”), sostenne essere un costituente dell'aria.

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