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Schiavi di Abruzzo

comune in provincia di Chieti (103 km), 1172 m s.m., 45,28 km², 1403 ab. (schiavesi), patrono: san Maurizio (22 settembre).

Centro situato sulle pendici meridionali del monte Pizzuto, in vista della valle del fiume Trigno e del torrente Sente, suo affluente. Popolato, come testimoniano i numerosi reperti archeologici, fin dall'epoca italica (forse dai Sanniti Pentri), e poi probabilmente sede di un municipio romano, è citato in fonti documentali soltanto nel Trecento. Fra i signori che possedettero il borgo gli ultimi furono i Caracciolo.§ La parrocchiale di San Maurizio, dalle forme barocche, ha un portale in pietra e all'interno, a tre navate, un bell'organo in legno intagliato.Un complesso del santuario italico è stato rinvenuto in località Colle della Torre: è composto da un vasto tempio (non oltre la seconda metà del sec. II a. C.), del quale si è portato in luce il podio, buona parte dell'alzato e frammenti del rivestimento ceramico e della decorazione fittile, e di un secondo tempio, più piccolo e recente, in parte ricomposto, con un pavimento musivo recante una scritta in lingua osca. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, patate, uva e olive), sull'allevamento (ovini, suini, equini) e sul turismo di villeggiatura estiva.

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