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Schickele, René

scrittore tedesco (Oberehnheim, Alsazia, 1883-Vence, Nizza, 1940). Di padre tedesco e di madre francese, più che essere diviso tra due patrie fu stimolato a perseguire modelli di fratellanza e conciliazione. L'esperienza delle due guerre che contrapposero proprio Francia e Germania, rese dolorosa la sua personale vicenda. Direttore di varie riviste letterarie tra cui Die Weissen Blätter di Zurigo, verso cui confluivano i giovani scrittori europei del tempo. L'appartenenza a una contesa area di confine nonché l'adesione all'ideale umanitario espressionistico fecero di Schickele un appassionato europeista e pacifista. L'uomo privato tragicamente delle radici è il tema centrale del suo lavoro migliore, il dramma Hans im Schnakenloch (1916; Hans nel vespaio), del romanzo Der Fremde (1909; Lo straniero), della trilogia alsaziana Das Erbe am Rhein (1925-27-31; L'eredità sul Reno). Il suo ultimo romanzo, Le retour (1938; Il ritorno), fu scritto in francese e poi tradotto da lui stesso (Heimkehr) l'anno successivo. Negli anni maturi Schickele si accostò alla Neue Sachlichkeit, partito, infatti, da posizioni espressioniste si accostò a quelle del nuovo realismo. Come lirico fu influenzato dal simbolismo francese. Importanti sono anche i suoi saggi letterari e di critica del costume.

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