Questo sito contribuisce alla audience di

Schlesinger, John

regista cinematografico inglese (Londra 1926-Palm Springs 2003). Si affermò con il documentarioTerminus (1961) e col film a soggetto A kind of loving (1962; Una maniera d'amare), influenzato dal Free Cinema. Dopo aver diretto in patria la commedia Billy liar (1963; Billy il bugiardo), Darling (1965) e Far from the madding crowd (1967; Via dalla pazza folla), ottenne negli USA il suo maggior successo con Midnight cowboy (1969; Un uomo da marciapiede), premiato con tre Oscar (regia, film, sceneggiatura). Ancor più persuasivo risultò in Sunday, bloody sunday (1971; Domenica, maledetta domenica), di produzione inglese. Dopo il brano documentario (The longest, La maratona) del film collettivo Visions of eight (1975; Ciò che l'occhio non vede) sulle Olimpiadi di Monaco, girò a Hollywood The day of the locust (1975; Il giorno della locusta), dal romanzo di N. West, e Marathon man (1976; Il maratoneta), dal romanzo di W. Goldman. Tra i film successivi ricordiamo: Yanks (1979; Yankees), Honky tonk freeway (1981; Crazy runners - Quei pazzi pazzi pazzi sulle autostrade), An Englishman Abroad (1983) per la televisione, The falcon and the snowman (1985; Il gioco del falco), The Believers (1987; The believers - I credenti del male), Madame Souzatska (1988), Pacific heights (1990; Uno sconosciuto alla porta), The Innocent (1993, dal romanzo Lettera a Berlino di I. McEwan), Cold Comfort Farm (1996), Eye for an eye (1996; La prossima vittima) e The next best thing (2000; Sai che c'è di nuovo?). Fra un film e l'altro Schlesinger ha curato la regia per diverse commedie teatrali per la Royal Shakespeare Company e il National Theatre, fra cui il Julius Caesar (Giulio Cesare) di W. Shakespeare, nel 1977, e la pièce di S. ShepardTrue west, nel 1981.

Media


Non sono presenti media correlati