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Schmidt-Rottluff, Karl

pittore, incisore e scultore tedesco (Rottluff presso Chemnitz, 1884-Berlino 1976). Si formò nell'ambiente artistico di Dresda, dove insieme a E. Heckel e E. L. Kirchner fondò nel 1905 il gruppo Die Brücke (Il Ponte), che segnò l'inizio dell'espressionismo tedesco. Figura centrale del gruppo, Schmidt-Rottluff tuttavia si distingue dagli altri artisti, orientati verso una pittura di intensa carica psicologica, per la ricerca di un'estrema semplificazione espressiva delle forme mediante l'uso di colori puri contrastanti delimitati da un segno di efficace sommarietà. Allo sviluppo del linguaggio pittorico di Schmidt-Rottluff (soprattutto paesaggi, ritratti, figure all'aperto), contribuirono in misura diversa le esperienze di V. Van Gogh, (Sfondamento di diga, 1910 e Donna pensosa, 1912; Berlino, Brücke Museum; Estate: nudi all'aperto, 1913; Hannover, Sprengel Museum), di P. Gauguin e di E. Munch, oltre alla conoscenza, tramite L. Feininger, del cubismo e dell'arte africana, che tanto influì sull'attività grafica dell'artista, specie xilografica. Il periodo di maggiore produzione grafica va dal 1912, anno in cui l'artista partecipò alla mostra del Blaue Reiter a Berlino, al 1918 quando Schmidt-Rottluff si volse all'illustrazione di temi sacri. Stabilitosi nuovamente a Berlino dopo l'interruzione bellica, Schmidt-Rottluff si dedicò quasi esclusivamente alla pittura: la contemplazione della vita contadina, tema dominante della sua produzione di quel periodo, lo indirizzò sempre più verso forme ampie e solenni. Evidenti anche le nuove suggestioni tratte dalla pittura dei fauves (Autoritratto con cappello, 1919; Detroit, Institut of Arts). Perseguitato dai nazisti come “artista degenerato”, ritornò all'attività artistica e didattica solo dopo il 1946.