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Schweitzer, Albert

teologo, storico, medico, musicologo e missionario francese d'origine alsaziana (Kaysersberg, Alsazia, 1875-Lambaréné, Gabon, 1965). A 14 anni predicava già a Strasburgo; nel 1902 conseguì la libera docenza in scienze neotestamentarie, dandosi allo studio della storia del cristianesimo di cui furono frutto le opere: Das Abendmahl im Zusammenhang mit dem Leben Jesu (1901; Il rapporto fra la Cena e la vita di Gesù), Geschichte der Leben-Jesu-Forschung (1906-13; Storia della ricerca sulla vita di Gesù), Die Mystik des Apostels Paulus (1930; La mistica dell'apostolo Paolo). Sulla scia di J. Weiss e di A. Loisy, Schweitzer elaborò la tesi della cosiddetta “scuola escatologica” per cui l'attesa della parusia sarebbe stata sentita come imminente dai cristiani della prima generazione. Perciò la primissima etica cristiana sarebbe stata un'etica provvisoria appunto perché condizionata da un evento che si sentiva prossimo. Laureatosi in medicina nel 1913, si dedicò completamente all'azione missionaria, fondando nel Gabon il noto ospedale di Lambaréné, che finì poi per dirigere per tutta la vita. Come musicista, si perfezionò con C. Widor a Parigi, dove fu organista (1903-12) della Société J. S. Bach. Si dedicò inoltre a studi di musicologia (famoso il suo saggio J. S. Bach, le musicien poète, 1905) e di arte organaria. Per sostenere la sua opera missionaria tenne spesso concerti d'organo, conferenze e corsi di perfezionamento in Europa. L'apostolato di carità valse a Schweitzer nel 1952 il premio Nobel per la pace. Schweitzer ha lasciato numerosi saggi storico-religiosi e teologici e ricordi autobiografici, tra cui sono interessanti quelli sull'attività missionaria in Africa. Non poche sono le opere e i drammi ispirati dalla sua personalità, una delle più interessanti della religiosità contemporanea.

Bibliografia

J. Gollomb, Albert Schweitzer, Milano, 1970; J. Bentley, Albert Schweitzer, Torino, 1989.

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