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Schweyk nella secónda guèrra mondiale

(Schweyk im zweiten Weltkrieg), lavoro teatrale di B. Brecht in 8 quadri, un prologo e un epilogo, ricavato nel 1941-44 dal romanzo Il buon soldato Schweyk del ceco J. Hašek. Tipico antieroe, lo Schweyk brechtiano, osservatore spassionato delle miserie della realtà sociale, ha soprattutto la ferma volontà di sopravvivere attraverso gli orrori della guerra, e per far ciò alterna, con sano istinto, spregiudicatezza e cordialità, verità e menzogna. Fu rappresentato per la prima volta in polacco nel 1957 al Teatro dell'Esercito di Varsavia. La prima edizione scenica tedesca è del 1959 a Francoforte, con regia di H. Buckwitz. Tra le molte rappresentazioni si ricordano quella diretta da G. Strehler al Piccolo di Milano nel 1961 (protagonista T. Buazzelli) e quelle di R. Planchon (Villeurbanne, 1962) e di P. Palitzch (Recklinghausen, 1967).

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